Opera
Facciamo che io ero
Descrizione
Tratta da una vecchia fotografia di famiglia, l'opera restituisce un autoritratto infantile segnato dal gioco e dalla trasformazione. Il giubbotto rosso sovradimensionato, il libro usato come copricapo e gli occhialini da mare compongono una scena in cui l'immaginazione modifica il quotidiano.
Osservazioni sull'opera
Il travestimento diventa il segno di una libertà infantile capace di inventare personaggi e mondi alternativi, riportando alla superficie una memoria luminosa ma non priva di nostalgia.