La mia ricerca artistica utilizza la pittura figurativa come strumento per indagare i momenti di sospensione emotiva che accompagnano la vita delle persone.
Mi interessa osservare ciò che accade prima di una scelta, dopo una perdita, durante un ricordo o all'interno di una relazione. Sono attimi spesso silenziosi, difficili da raccontare a parole, ma capaci di rivelare la complessità dell'esperienza umana. La malinconia rappresenta una presenza costante nel mio lavoro, non come semplice tristezza, ma come spazio di riflessione e consapevolezza.
Attraverso la figura umana e gli altri generi pittorici, cerco di costruire immagini che non impongano una narrazione, ma che invitino l'osservatore a riconoscere qualcosa di sé.
La pittura, per me, possiede una natura simile a quella della musica. Il mio intento non è imporre una narrazione univoca, ma suggerire atmosfere e stati interiori capaci di generare una risonanza personale.